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Due libri su Padernello

Negli ultimi anni sono stati pubblicati due libri su Padernello, ricchi di notizie storiche, immagini e informazioni per raccontare la storia e l'attualità del paese.

Padernello dalle origini ai giorni nostri

Il libro "Padernello dalle origini ai giorni nostri", il primo dedicato a Padernello, è stato pubblicato nel 2007 per celebrare il centenario della scuola dell'infanzia "Ilde Montini", come indicato nel sottotitolo "I primi 100 anni della scuola dell'infanzia". La pubblicazione è stata curata da Daniela Baseggio, Franco Pozzebon, Paola Torresan e Silvio Visentin, con contributi di Elena Marconato e Mariano Berti. 

Il libro è suddiviso nei seguenti capitoli:

- Da Ricreatorio a Scuola dell’Infanzia
- La storia di Padernello
- Padernello durante la Seconda Guerra Mondiale
- I luoghi della fede a Padernello: arte e storia
- Altri oratori ed edifici parrocchiali
- Altri edifici storici di Padernello
- Personaggi che hanno segnato la storia di Padernello
- Gruppi ed Associazioni presenti a Padernello

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Padernello 1712 - 2012. I trecento anni della chiesa parrocchiale

Questo libro è stato pubblicato nel 2012 per celebrare il tricentenario della consacrazione della chiesa parrocchiale di Padernello. Esso offre una panoramica delle vicende storiche che hanno segnato la storia del paese. Gli autori dei vari capitoli includono il direttore della Biblioteca del Seminario diocesano di Treviso, mons. Stefano Chioatto, lo storico dell'arte Eugenio Manzato, lo scrittore Mariano Berti, Elena Marconato e Franco Pozzebon. 

I capitoli, introdotti dalla presentazione dell'allora parroco don Adolfo Giacomelli, sono i seguenti:

- Storia di una chiesa: storia di una comunità
- La parrocchia dalle origini al 1700
- La costruzione della chiesa
- Tre secoli di storia della chiesa e della parrocchia
- Sacerdoti illuminati e massari solerti: opere d’arte per una piccola comunità
- Arredi e oggetti sacri della chiesa
- I parroci di Padernello
- Aspetti della religiosità a Padernello
- Confraternite e associazioni

Il libro si conclude con la "Preghiera per il tricentenario", scritta e utilizzata nel corso del 2012.

Per chi fosse interessato, entrambi i libri sono disponibili presso la canonica di Padernello e presso la Scuola dell’Infanzia “Ilde Montini” al prezzo di 10 euro ciascuno.


La storia

Padernello: una frazione tra storia e tradizione 

A pochi chilometri da Treviso, nel cuore della pianura veneta, sorge Padernello, una frazione ricca di storia, cultura e spirito comunitario. Con i suoi 3.222 abitanti (dati al 2019), Padernello conserva un'identità che affonda le radici nel passato, ma con uno sguardo rivolto al futuro. 

La frazione è ben collegata grazie alla Strada Regionale 53 Castellana e alla ferrovia Treviso-Vicenza, che ne hanno fatto un crocevia strategico e dinamico. 

Un passato che parla di devozione e resilienza 

San Lorenzo di Padernello era un cappella della Pieve di Istrana, citata nella Bolla di Papa Eugenio ||| nel 1152 . Nei secoli successivi, Padernello fu teatro di grandi prove: dagli attacchi degli Scaligeri nel 1336, che devastarono il paese e le sue chiese, alle pestilenze del Trecento, che portarono dolore ma anche rinascita. Fu in questo periodo che nacque la chiesa di San Gottardo, patrono dei commercianti tedeschi, luogo di fede per chi cercava guarigione e conforto. 

Nel 1464, il vescovo Marco Barbo unificò i benefici di San Lorenzo, San Luca e San Gottardo in un’unica parrocchia, segno di una comunità che si consolidava, pronta ad affrontare un futuro ricco di sfide. 

La famiglia Bianchi: mecenati e protagonisti 

Tra i protagonisti della storia di Padernello spicca la famiglia Bianchi. Il senatore Maffio Bianchi, segretario della Serenissima Repubblica di Venezia, lasciò un segno significativo nel paese. La sua splendida villa, progettata da Giorgio Massari, divenne simbolo del prestigio del paese, anche se oggi di essa rimangono solo una parte delle barchesse, testimone di un passato glorioso. 

Dal comune autonomo ai drammi delle guerre 

Per cinquant'anni circa Padernello fu un Comune indipendente, con un proprio municipio e una popolazione in crescita. Tuttavia, fu con le due guerre mondiali che la frazione dimostrò la sua resilienza. Durante la Grande Guerra, Padernello ospitò soldati, profughi e un campo di volo, affrontando bombardamenti e privazioni. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu un rifugio per partigiani e sfollati, dimostrando un coraggio straordinario di fronte alle difficoltà. 

Dalla ricostruzione al progresso 

Il secondo dopoguerra segnò una rinascita. La frazione vide sorgere nuove scuole, un acquedotto, e il Monumento ai Caduti, a memoria di chi aveva sacrificato tutto per la libertà. Dagli anni Sessanta, la crescita urbanistica e demografica trasformò Padernello, con la creazione di nuove aree residenziali come il Villaggio del Sole e lo sviluppo dell’area industriale di San Gottardo. 

Un presente che guarda al futuro 

Oggi, Padernello è una comunità viva e dinamica, con spazi dedicati alla cultura, allo sport e alla socialità. La piazza principale, cuore pulsante della frazione, è stata arricchita dalla villa Montini, oggi centro per associazioni e attività culturali, e dal moderno oratorio parrocchiale. 

Le radici storiche di Padernello si intrecciano con una visione di futuro: nuovi quartieri residenziali, servizi efficienti e un crescente senso di appartenenza ne fanno un luogo dove passato e modernità convivono in armonia. 

Padernello non è solo un luogo geografico: è un racconto di tradizioni, sfide e rinascite. È una frazione che accoglie, con il calore di chi conosce il valore del proprio passato e lo trasforma in energia per il domani.