campeggioL’esperienza del campeggio parrocchiale è iniziata nel 1980 per iniziativa dell’allora parroco don Tommaso Scattolin e dell’allora chierico in servizio a Padernello Lino Morato.
Inizialmente le strutture furono noleggiate o prese a prestito da altre parrocchie. Grazie al lavoro di tanti volontari, di anno in anno sono state realizzate tutte le strutture necessarie: capannone, bagni e docce, cucina, casetta per cuoche e magazzino per alimentari, tendone-chiesa,ecc. E man mano ci sono stati numerosi adeguamenti e manutenzioni per rendere idonea e sempre più funzionante ogni parte delle strutture.
Le località montane in cui è stato svolto il campeggio nel corso degli anni sono state numerose.
La prima fu quella nella valle di San Lucano, a Taibon Agordino, nel 1980.
Dal 1981 al 1984 il campeggio si svolse a Vallada Agordina.
Nel 1985 e 1988 a Goima, in comune di Zoldo Alto, lungo la strada del Passo Duran.
Per tre anni, dal 1989 al 1991, ad Auronzo di Cadore, lungo il torrente Ansiei, all’imbocco della Val da Rin.
Per un anno, nel 1992, di nuovo a Goima.
Per un anno, nel 1993, a Colle Santa Lucia, lungo la strada che porta al Passo Giau.
Nel 1994 e 1995 a Fusea, in comune di Tolmezzo (Udine).
Dal 1996 al 2004 a Danta di Cadore.
Dal 2005 ad oggi a Valle di Cadore
Finalità
Il gruppo campeggio di Padernello è parrocchiale e propone l’esperienza di camposcuola in montagna della durata di una settimana per i ragazzi dalla 1° media alla 2° superiore, suddivisi in turni per classe di età, solitamente con questi abbinamenti: 1° e 2° media, 3° media, 1° e 2° superiore.
L’esperienza si svolge in apposite strutture per campeggio di proprietà della parrocchia, che prevedono la vita in tenda, con la disponibilità di un capannone per l’attività e i pasti, una cucina
Ai partecipanti viene proposta la vita comunitaria con attività di vario genere, con specifiche finalità educative:
favorire l’aggregazione e l’amicizia, nel rispetto di alcune regole utili per la reciproca accettazione e per una serena vita insieme fare esperienza di sobrietà e adattamento, puntando a far acquisire ai partecipanti una maggior autonomiain alcuni aspetti della vita quotidiana far vivere alcuni momenti formativi e tematiche riguardanti la vita dei ragazzi, le relazioni interpersonali, la loro crescita umana e spirituale sperimentare un più stretto contatto con la natura ed una riscoperta delle particolarità e bellezze dell’ambiente naturale montano
Le attività
Nell’arco della settimana, gli animatori condividono la vita con i ragazzi proponendo loro un programma vario ed articolato con tante attività, tenendo conto delle attese, delle capacità ma anche delle difficoltà e dei ritmi che caratterizzano i ragazzi d’oggi-un percorso di approfondimento e conoscenza su un tema adatto all’età, con piccole attività da fare a piccoli gruppi, a livello personale o tutti insieme giochi e tornei sportivi due escursioni serate in allegria con giochi, sketchs, quiz,canti e karaoke,e solitamente un gioco notturno lo svolgimento di alcuni piccoli servizi al campo, utili per il normale funzionamento del campo (preparare e spreparare i tavoli, pulizia del campo,pulizia bagni, preparazione preghiere,ecc) brevi momenti di preghiera al mattino e alla sera, la giornata del “deserto” guidata da u sacerdote e, talora, una veglia alle stelle Piccole esperienze di servizio o lavori pratici, con particolare attenzione ad eventuali risvolti di solidarietà ai ragazzi più grandi viene solitamete proposta anche un’uscita di due giorni, con pernottamento in rifugio.
Settimana per famiglie
Il campeggio di Padernello è sempre stato a disposizione anche per le altre esperienze, in particolare per l’organizzazione di settimane riservate alle famiglie.
La proposta è quella di una settimana di autogestione in cui le famiglie partecipanti fanno vita comunitaria, in particolare per i pranzi e per alcune attività e escursioni/gite, con un programma che tenga conto delle esigenze e attese di tutti, in particolare dei bambini.
In qualche anno, questa esperienza non c’è stata per lo scarso numero di famiglie aderenti, in qualche occasione ne sono stati organizzati anche due.
I volontari
L’esperienza è possibile grazie all’apporto di numerosi volontari disponibili a collaborare in ruoli diversi.
Per l’allestimento e la manutenzione delle strutture, il tras porto, il montaggio e lo smontaggio si rende disponibile ogni anno un gruppo di adulti, tra cui anche genitori dei ragazza partecipanti.
Per ogni turno è necessario il servizio di 3 cuoche e di 2 adulti che, nel ruolo di capicampo, seguono gli aspetti logistici e organizzativi L’organizzazione della settimana con le varie attività e i rapporti diretti con i ragazzi, sono gestiti da un gruppo di animatori, per la maggior parte giovani, con la presenza di un animatore adulto o di una coppia.
Il campeggio ha sempre avuto una sua caratterizzazione parrocchiale, ma aperto alla partecipazione di ragazzi di altre parrocchie vicine che ne abbiano fatto richiesta, in particolare nel corso degli anni provenienti da Porcellengo, Pezzan e Sala, Istrana, Villanova, Paese ed altri.
Promemoria occorrente per campeggio clicca quì
Contatti referente organizzativo: Livio Gazzola - cell. 338-9813379